Le risposte ai problemi sono interne, nella zona dell’anima incontaminata.

Raccogliete le mani sull’addome (volontà) o sul plesso solare (sentimento) o sulla gola (comunicazione): su uno dei centri energetici principali della persona, secondo la tipologia del disagio che intendete armonizzare.

Immergetevi in voi stessi, conservando un contatto assoluto.

Mettetevi alla guida di un’automobile sfolgorante, quella dei vostri desideri. Inserite la retromarcia “indietro tutta”, ricongiungendovi al bambino che è in voi.

Sintonizzatevi sulla circostanza, oppure emozione, percezione, correlate alla difficoltà che state vivendo e volete evolvere: l’io bambino si vede proiettato in grande nel contesto da risolvere. Mantenendo la proiezione mentale, come un file aperto su uno schermo, ripetete a voi stessi il mantra dell’equilibrio, che può essere anche dell’armonia, o del benessere supremo…

Sull’immagine compare equilibrio lampeggiante, fin quando l’immagine stessa da dietro scompare, mentre permane la scritta… A poco a poco lasciar andare il tutto.

Affidatevi alla vostra scintilla divina, che “saprà cosa fare” al fine di recuperare lo stato ottimale relativo alla difficoltà in oggetto.

Concludete ringraziando l’energia vitale che accende tutto ciò che è. La Gratitudine è una delle forze universali capitali, importante nei processi di radicamento: è un passo fondamentale dovuto a sé stessi e all’Universo, in segno di rispetto verso il dono sacro della Vita.

Fare retromarcia al bambino interiore non è la soluzione… umilmente è un possibile esercizio psichico, in sostegno al processo di auto-guarigione in divenire. In particolare, è una risorsa a cui poter attingere sul momento, per recuperare un atteggiamento prospero verso sé stessi e la vita in sé. Una risorsa che può andare a integrarsi con altre cure per l’anima.

Interessante è considerare il tutto nella variante di meditazione atta a manifestare… In questo caso ci sintonizzeremo sul fine e il mantra sarà quello del successo…

 

Foto copertina di Arturo Mesta da Pixabay

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