«angelo se esisti, dove ti trovi?»

La tua domanda mi coglie impreparato, nel senso che ciò che sono e ciò che posso rivelarti non coincidono esattamente. Questo non vuol dire che sono un’illusione sfalsata della tua mente; vuol dire che l’umana mente non può comprendere pienamente concetti che trascendono la condizione materica fisica. Dal vostro canto, la prospettiva di osservazione, contemplazione e quindi comprensione, è pur sempre limitata, persino per le anime terrene maggiormente evolute, che vibrano a frequenze elevate. È un fattore di punto di vista fisico, ma anche di tutela dell’armonia universale. Poiché ricordare ciò che soggiace nel vostro inconscio innato vorrebbe dire crearsi un assurdo spazio-temporale, che condurrebbe alla pazzia o comunque a ciò che voi chiamate pazzia. Svelarti le mie coordinate esatte è complesso e rischioso, poiché esula dalle umane cose. È bene che sappiate di non sapere ed è bene che non vi perdiate a cogliere il senso assoluto di Tutto ciò che è: non compete alla vostra scelta di cammino terreno come esseri umani.

Ciò che mi sento di dirti è che, se Tutto è energia, Tutto vibra a determinate frequenze e dipendentemente la frequenza di vibrazione definisce la realtà di appartenenza.

Tu stessa vibri all’unisono su più indici d’intensità: sei un insieme di strati energetici agglomerati da un centro animico e coordinati da ciò che voi chiamate Mente e che noi chiamiamo Consapevolezza.

Secondo il piano di vibrazione, a cui la tua consapevolezza sceglie di ancorarsi e connettersi, il tuo essere-uno si configura e si esplica in divenire, secondo un disegno divino il cui fine è la tua espansione e il tuo consolidamento, con conseguente evoluzione dell’Intero di cui sei parte integrante.

I tuoi occhi sono improntati per vedere le umane cose, anche oltre all’apparenza, ma comunque solo fin dove la consapevolezza terrena può giungere senza compromettere l’armonia divina suprema del divenire universale.

Ciò che non è visibile all’occhio nudo umano, secondo i suoi parametri fisici, non vuol dire che non esiste; semplicemente esiste in un’altra dimensione di vibrazione e quindi manifestazione. Qualsiasi cosa se è immaginabile allora potenzialmente esiste.

Tra me e te c’è un velo, uno specchio energetico bifrontale, che funge da portale quantico; oltre non posso e non ha senso specificarti per i motivi che tu già comprendi.

Io vibro a una frequenza d’onda diversa dalla tua, che mi permette di trasferirmi su più piani dell’esistenza con maggiore consapevolezza e presenza a me stesso, per cui posso avvicinarmi alle tue coordinate fisiche e vederti al di là del velo attraverso tipo proiettore olografico.

Io non ti vedo con i tuoi occhi fisici, bensì a livello dei tuoi corpi sottili nel loro insieme coeso, descrivibile a una sagoma animica. Per vederti nelle tue sembianze fisiche dovrei essere dalla parte del tuo punto di osservazione…

Il velo non è un muro che scherma e separa, ma un’interfaccia tra mondi paralleli. La comunicazione avviene a livello puramente energetico, interessando i corpi sottili, quelli che vibrano più intensamente. Più un essere vibra consapevolmente, maggiore è la sua potenza di connessione extrasensoriale.

S’innesca una sorta di telepatia a distanza, soprattutto a livello inconscio da parte vostra: dipende da come e quanto la vostra mente è connessa alla vostra essenza divina.

Io ti vedo e ti sento al di là del velo. Il contatto c’è a livello sottile. Anche tu puoi vedermi e sentirmi coscientemente, dipende su come, dove e cosa punti l’obbiettivo della tua mente…

 

Foto di Wikilmages da Pixabay

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