(Sole Nero)

«Io non sono, vi basti sapere. Ciò che voi credete di vedere è illusione della vostra mente, che annaspa di decodificare vacuamente ciò che non può comprendere, l’ignoto assoluto.» Sentenzia la voce senza possibilità di controbattere. «Siete umano? C’è qualcosa di familiarmente spaventoso in voi. Questa luce oscura confonde la mia vista.» «Voi sorprendete ogni logica aspettativa umana. Chiunque avrebbe ceduto in questa terra di confine e di morte. Il vostro essere riconosce in me il suo lato oscuro. È la vostra anima nera che è attratta da questo sole… ma la volontà dell’altra vostra anima di luce è più forte e predestinata a non lasciarsi avvincere. Il vostro essere senza paura vi ha salvato! Molti di voi in questo luogo non luogo hanno smarrito la strada del ritorno. Guardate, osservate in profondità il cielo oscuro che vi avvolge e orbita tumefatto intorno a questo sole nero. Vedete?! È intriso di anime perdute, intrappolate nell’oblio, nella perdizione e dimentiche delle proprie origini. Sono uomini giunti fin qui che, essendo privi di una forte identità animica, non hanno trovato in sé né la forza della luce né la forza dell’oscurità, restando intrappolati in questa terra di mezzo. Soldati zombi senza onore né patria. Molti altri hanno trovato in questo luogo l’illuminazione, raggiungendo la consapevolezza della loro essenza oscura, e hanno oltrepassato il varco ricongiungendosi alla loro controessenza dominante; ma nessun umano è mai tornato da Tule… prima di voi, pare!» «Siete dunque Voi e ciò che rappresentate i Signori Oscuri che…» La voce esplode stonata e divertita, piena d’ironico sarcasmo diabolico… scuotendo Vito dal suo stato d’immobilità forzata. «Ciò che voi chiamate i ‘Signori Oscuri’ non sono che ombre nascoste nei vostri cuori per aver rinnegato la propria origine divina. Ciò che voi chiamate ‘il male e il bene’ non sono che proiezioni mentali della vostra psiche divisa. Il vostro ‘essere non essere’ proietta all’esterno una condizione animica conflittuale, tendendo a recuperare l’integrità. Il processo è tuttavia deviato dalla vostra natura ignavia e perciò corruttibile, facilmente dimentica delle proprie origini divine, spendendo interi cicli dell’esistenza alla ricerca del proprio sé e vanificando spesso i risultati raggiunti. Questo è il genere umano, così affascinante poiché ‘ingenuo’ e così ingenuo da essere preda facile della perdizione.» «Quando l’essere umano comprenderà che i suoi mali non dipendono da circostanze esterne avverse o da un potere oscuro e malvagio, bensì dal proprio essere incapace di amarsi e di raggiungere la consapevolezza illuminata… quando l’essere umano comprenderà che lui è artefice del proprio destino e che la Verità è nel suo cuore… ci sarà l’evoluzione del genere umano, che sa da dove viene, chi è e dove sta andando… L’essere umano potrà allora essere partecipe consapevole del grande gioco che è la Vita.» «Perché mi trovo qui?» Vito è confuso e stanco. A fatica afferra il senso non senso di tutto ciò che lo circonda. L’insana figura lo sovrasta con le sue parole sconcertanti, che sfiorano l’inverosimile. «Stanno venendo a prendervi…» «Cosa?» Vito è incredulo, sentendo il suo cuore lacerarsi. In esso viva è l’immagine di due occhi di angelo biondo, contrastata da una spinta inquietante che è attrazione verso il sole nero. «Sono navi freemane in rotta per Tule. Al momento sono ferme al primo avamposto di osservazione. Solo una prosegue. C’è una donna al suo comando. Il suo nome è Ginevra Silver. Il suo cuore è spinto dal solo intento di salvarvi…» «Come sapete?» «Da qui tempo e spazio si contraggono; e abbraccio con lo sguardo tutto ciò che è. Comprendere la legge del tempo e dello spazio vuol dire comprendere anche la legge del non tempo e del non spazio. Voi umani non vivete consapevolmente tempo e spazio e siete passivamente immersi nel loro moto. Ecco perché i confini della vostra esistenza sono così netti e apparentemente invalicabili e insormontabili. Tempo e spazio dominano la condizione materica e quindi la vostra mente, creando un assurdo, poiché è il potere della mente che trascende ogni tempo e spazio. Ecco perché anime terrene particolarmente evolute possono giungere a trascendere la propria condizione fisica in uno spazio e in un tempo, contemplando l’ubiquità.» «Vi riferite a Ludovico Silver? È stato forse qui?» «Non solo… Molti come lui sono giunti in questo luogo non luogo di confine. Sono anime speciali, sovrumane. Si riconoscono dall’intensità dello sguardo che fora l’oscurità. Sono anime prossime all’illuminazione, che per il grande salto evolutivo si trovano ad affrontare nudi se stessi allo specchio e non sempre è piacevole ciò che si vede. L’anima accade subisce uno shock di polarizzazione, necessario per creare il contraccolpo che determina la reazione di rinascita.» «È così tutto confuso. Le vostre parole rasentano l’assurdo, forse sto sognando… Devo solo capire come uscire da questo incubo.» «Ne siete già uscito. Vi ho detto… stanno venendo a prendervi.» Continua la voce. «Tule è un luogo non luogo. Chiunque vi giunge vi trova ciò che sta cercando e ciò che vuole. Questo non luogo è ovunque e non è. È un campo di forze siderali e ivi l’essere umano giunge prossimo alla morte. La morte come fine dell’esistenza è un concetto assurdo, creato dalla vostra mente succube della condizione materica di spazio e tempo. La morte è semplicemente passaggio, metamorfosi, transfert dell’essenza in cammino evolutivo. A un passo dalla morte fisica l’essere riconosce la natura del proprio cammino e sceglie il varco per proseguire oltre. Coloro che vedi fluttuare, smarriti in questo mare oscuro di transito intergalattico, sono giunti pieni di paura, costretti dall’ignavia umana, restando intrappolati nella perdizione e nell’oblio, che è né essere né non essere, bensì vegetare come foglie appassite senza un albero della vita in cui riconoscersi. È la paura che ha divorato le loro anime, non l’oscurità. Voi siete giunto vostro malgrado, tuttavia non avete temuto l’oscurità, anzi avete bramato di vederla in volto! Cosicché l’oscurità si è mostrata a voi. L’oscurità è vita nella misura in cui permette la vita. L’esistenza è luce e oscurità; e l’oscurità è l’altro volto del sole. Il vostro spirito libero senza paura trascende ogni magnetismo che questo sole nero esercita su di voi e vi rende arbitro del vostro destino. Potete scegliere di oltrepassare questa soglia oppure no, ciò che conta non è il luogo dove siete diretto ma la consapevolezza di ciò che siete e che potete essere. La sola che trascende gli umani confini. La strada che poi sceglierete sarà naturalmente la direzione più in risonanza con il vostro cuore.» «Cosa c’entra Tule con il governo conradiano?» Chiede Vito sorprendentemente calmo. «Per molti che oltrepassano Die Schwarze Sonne, altri vi giungono sulla Terra. L’anima di Conrad è un’anima nera, che ha scelto di operare in questo vostro mondo. Le anime nere si mescolano alle anime di luce. Il risultato è la marcata conflittualità e alienazione interiore del genere umano con indole distruttiva, rendendolo particolarmente corruttibile, suscettibile, malleabile e vulnerabile.» «Ci sono altre anime nere…» «Raramente un’anima nera pura discende nei mondi terreni, come del resto un’anima di luce pura. Il potere oscuro è in mano a pochi sulla terra. Sempre è stato così. Non ne servono molti data la natura umana facilmente corruttibile. Paradossalmente occorrono più anime pure di luce per compensare l’azione avversa di un’anima nera. L’essenza di Conrad è nera, per il resto si tratta fondamentalmente di anime amorfe, che si lasciano corrompere dalla forza oscura. Un’anima amorfa può nascondere un cuore nero, ma anche un cuore di luce… entrando inevitabilmente in conflitto, possono emergere entrambi… ciò determina il fattore imprevedibilità, che permette i cicli di luce e ombra, l’alternarsi della vita.» «Voi umani siete anime giovani in cerca di sé. Non esiste una strada uguale per tutti, né una Verità assoluta, esiste il cuore del singolo che impara l’alfabeto universale per comunicare con il Padre e poter comprendere la strada del ritorno a casa. La nave è ormai prossima…» «Cosa avete intenzione di fare?» Domanda Vito con tono allarmante. «Nulla.» Vito è disarmato. «Non è questione di spiegamento di forze… Vedete nulla è possibile contro cuori che in profondità sono animati da fede e da volontà e che non temono di morire per la fede che arde in loro. Sono cuori che hanno scelto un cammino di luce. In loro si è risvegliata la scintilla divina. Niente è possibile contro un cuore che crede pienamente nel suo sogno. È la paura che acceca gli animi umani. È la paura di cui si serve il potere oscuro. Un’anima che non ha paura è un’anima che non può essere intaccata. Adesso è tempo che le forze di luce si riprendano il loro posto nel mondo… per molto l’oscurità ha ottenebrato i cuori degli umani ed è tempo di rinascere a nuova luce. È un gioco di equilibri precari, che tende perennemente all’armonia. Il potere oscuro resta nell’ombra… Non è questione di vincitori o vinti, bensì di flussi e sinergie e di ricominciare a fluire… Ciò che conta è comprendere da che parte stare, poiché un’anima consapevole è un’anima che è artefice della propria vita e non un’anima asservita alla volontà altrui.» «Andate, questo particolare assetto di campo di forze vi condurrà da lei. Perché lasciare che si spingano fin qui per comprendere ciò che il cuore già riconosce?! A te il delicato compito di spiegare loro una realtà che non esiste nei vostri paradigmi terreni. Dì lei che continuando non vedrebbe nulla… poiché questo luogo è osservabile solo con gli occhi della paura o con gli occhi di un’anima nera. Ciò che ti ha permesso di giungere fin qui e ora di tornare alla tua casa è che tu non sei né anima bianca, né anima nera, ma semplicemente sei. Dì loro che l’oscurità non può essere debellata dalla faccia della terra; essa è parte imprescindibile di questo vostro mondo. Solo la fede incondizionata può salvare le vostre anime di luce. Ogni anima è un universo a sé stante e al contempo parte di un universo madre. Dio non giudica il colore dell’anima. Dio ama incondizionatamente i suoi figli a tal punto che ha donato loro il libero arbitrio e il potere della creazione. Riconoscere a sé stessi tale potere è libertà di espressione e quindi realizzazione in divenire. La Luce e l’Amore sono le forze che più avvicinano l’essere a Dio, poiché Dio è luce che crea con amore incondizionato. È proprio questa forza elevata e sublime che crea paradossalmente l’Oscurità. L’anima libera di scegliere, può scegliere la luce ma anche l’oscurità. Il grande immenso disegno divino è incommensurabile e un’anima in cammino non lo può comprendere pienamente. Ci sono cose cui la prospettiva materica non può giungere ad afferrare e forse è giusto così. Basterebbe comprendere che siete scintille divine in cammino. Importante è onorare il dono della vita onorando il vostro cuore, poiché questo è il potere in voi. Il resto semplicemente è. Non siete chiamati a rispondere ai grandi quesiti del senso della vita, se non di dare un senso alla vostra vita nobilitando il vostro cuore, che significa esprimere la vostra essenza più autentica e tagliare i fili che vi rendono burattini senza un’anima con cui essere grati e due occhi con cui ammirare la bellezza della vita.»
da Romanzo Elementale, www.romanzoelementale.it
(fotocopertina di Stefan Keller da Pixabay)

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